Dura lex

Ho finito.

(Il primo round)

Finalmente il 20 novembre sono stata dichiarata. So’ dottoressa.

Sembra che io abbia discusso a tempo di marcetta, battendo il tempo con un “piedino”, si fa per dire, dato il mio numero da fata. La prima cosa che ho fatto è stato lamentarmi del male ai piedi, che hanno continuato a dolere fino a due giorni dopo. Io volevo discutere in anfibi.

Ho passato i primi due giorni a riprendermi dalla sbronza della festa, perché nonostante io sia riuscita a tornare a casa sobria il mio stomaco è rimasto ribaltato per un week-end intero e mi ha fatto patire tutto quello che ho fatto patire io a lui. Ho imitato Sailor Moon, invocando il potere del Cristallo di Luna, e Crystal il Cigno in una perfetta interpretazione dell’Aurora del Nord. Sono pure riuscita ad intrufolarmi nello scavo romano che c’è sotto il bar in cui ho fatto la festa, perché i cocci mi attraggono in maniera compulsiva.

La notte prima, lo ammetto, sono andata a giocare a D&D 3.0 (perché siamo nostalgici).

 

Sia chiaro, sono molto più che felice di aver terminato la scalata a questo primo gradino, è un traguardo che sono felice di aver raggiunto – e l’alloro mi dona, dandomi anche quella lieve fragranza di arrosto.

E’ da ieri che cerco di immatricolarmi alla Magistrale. Cioè, ci provo. La parte più complessa dell’Uni è quella di riuscire a dar la pugna alle segreterie, che ovviamente sono un milione, ognuna controlla solo un pelo del culo ignorando gli altri – e lo controlla due ore a settimana, ovviamente – senza dare nemmeno la disponibilità a passarti il numero dell’altra segreteria alla quale ti rimpallano.

“C’è il numero sul sito.”

Hai idea, brutto ammasso di cellule ruba ossigeno a tradimento, di quanti siano gli stramaledettissimi siti dell’Uni? Un bazzilione di pagine inutili che non dicono nulla, sono solo autocelebrative. I bandi e tutto il resto sono nascosti in delle finestrelle a bordo pagina, caricati in pdf senza nemmeno il titolo completo. Sembrano delle supercazzole.

A dire il vero, tutta l’organizzazione burocratica sembra una supercazzola. Quando ho chiesto se il libretto lo dovevo consegnare o potevo tenermelo, dato che ora c’è solo quello elettronico, un brivido di panico ha scosso la Segreteria Studenti. Avrei portato meno caos se avessi lanciato una decina di molotov. Vabhé.

(non posso specificare quale Uni, il nostro mirabolante “codice etico” me lo vieta)

Fatto sta che forse riesco ad immatricolarmi dopo il colloquio di valutazione alla mia preparazione, perché evidentemente il fatto che io mi sia laureata col massimo dei voti da cinque giorni, proprio in una delle lauree che impongono come prerequisito, non è sufficiente. Ok. Io capisco quei due passaggi in più per quelli che si trasferiscono da un’altro ateneo, ma porco il clero, io sono sempre nello stesso. Hai il mio file di matricola sul pc, perché ti devo portare, stampati, dei documenti  che hai già, visto che io li stampo dal tuo sito?!

 

 

Ho deciso: la prossima corona sarà in foglia di quercia, al valor militare, per aver trionfato sulle segreterie.

Potere del Cristallo di Luna! Vieni a ME!

Potere del Cristallo di Luna! Vieni a ME! *musichetta*

 

 


 

Annunci

One thought on “Dura lex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...