Pesci rossi

Gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare seconda

Corollario: sono tollerante nella misura in cui non mi si rompono le palle.

Tendenzialmente la gente va ben oltre.

Dal momento che sono una personcina che porta poco rancore e mi si vuol far passare per la Stronza di turno, come già anticipato, tale nomea voglio guadagnarmela.

Ho avuto un sacco di tempo per mettere insieme i pezzi di questo post durante l’estate e finalmente è giunto il momento di dare loro corpo e renderli al pubblico ludribio dell’internet e di chi mi ha dato il materiale e le informazioni su cui lavorare.

Colpo basso?
Certo. Mai detto di essere corretta, se mi si fa – stupidamente e inutilmente – incazzare ancora meno.

Ma partiamo dal principio.

Tempo fa scrissi un post generico sulla generica attività di rievocazione dal quale il gruppo di cui facevo parte – che chiamerò “La teuta della Birra”, tanto chi vuole intendere intenderà – si sentì attaccato. La loro coda di paglia non è un mio problema e, sinceramente, non lo sarà mai, ma mi sentii dire dalla Moglie del Birraio e dalla sua Ancella: “non puoi scrivere quelle cose”.
Cosa posso o non posso fare, in uno spazio privato come un blog, lo decido io.

La storia ha inizio tanto tempo fa – per intenderci l’anno scorso ad agosto, se non vado errata, o comunque in estate – quando, parlando con una delle poche persone encefalo dotate all’interno della teuta, proposi una didattica comparativa tra l’abito femminile celtico e quello femminile etrusco – che poi io mi sia sentita addirittura dire “celti ed etruschi non si sono neanche mai incontrati” tra le argomentazioni contro a questa cosa vi lascia capire il livello generale.
Questa cosa non la proposi per chissà quale motivo, semplicemente perché fare divulgazione, nonostante lo sguardo da vacca al pascolo della maggior parte del pubblico, mi piace, inoltre passare un week-end a guardare la gente che passa lo trovo piuttosto noioso. Se devo passare il mio fine settimana seduta su un panchetto come una scema a guardare il panorama vado al mare e mi spiaggio su un lettino a rosolare mentre ascolto i gossip delle vicine di ombrellone.
Alla proposta mi viene risposto “mi fido, fai quello che devi, sarà interessante”, per dirla in breve. Vero, non ho chiesto al capo gruppo, il Birraio, ho chiesto al segretario che comunque è una carica abbastanza in alto – evidentemente solo quando fa comodo al Birraio – ed è anche uno che ci mette del suo, sa le cose e se non le sa si informa.
Mi studio tutto il progetto, creo l’abito, lo indosso – nessuno dice nulla – e faccio anche un po’ di didattiche che mi è parso siano state interessanti per il pubblico. Dico “mi è parso” perché sono stata interrotta con domande specifiche delle volte, quindi se uno non ascolta la domanda non la fa.
Durante l’estate però la Druida interviene.

Ora la Druida è una femmina, il che è più che sufficiente per far colare a picco la credibilità dal momento che la casta druidica era prettamente maschile, e quell’anno non aveva fatto praticamente nessuna uscita. Altri gruppi rievocativi, coi quali ho chiacchierato amabilmente e separatamente, narrano che costei, non so in che anno, durante una didattica al pubblico raccontò che gli etruschi vivevano nelle tane scavate nelle montagne come gli hobbit. Giusto per ricordare il livello della gente di cui sto parlando eh.
Ad ogni modo, lei, dall’alto della sua attività di allevatrice di polli – no, non è un eufemismo o una presa in giro, era proprio la sua attività in quel periodo – mi viene a dire che il mio “peplo”, che un peplo non era e se proprio vuoi farmi pesare che studiavi archeologia lo devi sapere, non è adatto poiché bianco.
Ovviamente non si parla di quel bianco candido a cui siamo abituati, si parla del bianco sporco del lino non sbiancato.
Le feci notare che dopo tutto lo sbattimento per studiarmi il taglio, il tessuto, il modo in cui poteva essere portato e il plausibile colore, in quel particolare periodo le fonti che avevo trovato parlavano di abiti bianchi e mantelli colorati. Fosse stato per me quel vestito avrebbe potuto essere anche color verde pisello, sai che mi frega, ma se loro volevano correttezza storica – cosa che io per prima mi richiedo quando faccio una plausibile ricostruzione, se no mi vesto da Arwen e chi s’è visto s’è visto – l’abito sarebbe rimasto così. Come ho anche detto loro “comodo fare della filologia solo quando vi tira il culo a voi”. Qualcun’altro pure mi ha fatto notare che “quello dell’Ancella, screziato ruggine, non è comunque bianco sporco? Perché il suo va bene e il tuo no?”. La risposta è molto semplice: l’Ancella segue pedissequamente ogni capriccio del Birraio, della Druida e della Moglie del Birraio senza farsi troppe domande, quindi le è concesso un po’ di tutto, anche un montante di morso di cavallo del IX a.C. come ciondolino, tanto “lo sai solo te che è del IX a.C.” – sempre per ricordare il livello.
Una lancia a favore dell’Ancella però, per onestà intellettuale, la spezzerò: quando non c’è la sua padrona, la Moglie, è una che in accampamento lavora e da il massimo. Non è colpa sua, è questione di cattive compagnie.

La questione vestito è stato il primo screzio, poi c’è stato il post sul blog. Forse nel mezzo c’è stato altro, ma non ricordo quindi nel caso non devo avergli dato un gran peso.
Caso strano, però, le fanciulle in battaglia con le tette strizzate nell’armaturina di cuoio da Olimpia, mi han detto, quest’anno non ci sono andate e si sono al massimo travestite da uomini. Ho-ho-ho. Allora se ti stai sbagliando – e lo sai – perché ti incazzi con me? Che me ne sono accorta solo io? A sentire gli altri gruppi non credo proprio.

Per non parlare del metodo meritocratico della Teuta della Birra spiegato dalla druida: “è proprio per questo che è una “meritocrazia” (scusa i termini): perche i nuovi si adoperano alimentano e fannocrescere gli studi e cosi facendo che sopravvivono i vecchi con loro qiesto sistema.”
Tengo a precisare che non ho cambiato una sola virgola.

Insomma, non so se sta gente ha mai letto un dizionario, ma la meritocrazia non è proprio quella. Questo è sempre per far capire il livello della gente di cui parlo…

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Quanta stima per i vostri colleghi…e dire che siete tutti sorrisi quanto vi vedete.

Ooooops!

Ultimamente poi il capo degli Ulfson si è fatto fare uno splendido elmo celtiberico – da reperto, non è che se lo è inventato – e la reazione del Birraio è stata proprio “VI PREGO DITEMI CHE è UN FOTOMONTAGGIO!” reazione prontamente stroncata dal segretario che ne ha fatto notare la correttezza.

Voci dicono, per altro, che alla festa do loro organizzata, le razioni di cibo siano state un po’ ridicole, ma giusto un pochino eh. E che una prima voce messa in giro dalla teuta, alla quale qualcuno mi ha chiesto conferma, i “gruppi celtici quest’anno non li paghiamo, diamo solo i buoni pasto”. Pare che in realtà i gruppi siano stati pagati.
Quanto ancora potrete continuare a stronzeggiare impunemente? Chissà! Alla prossima stronzata!!!

Fate una cosa bella, ma bella davvero: la prossima volta che dite una stronzata, ammazzatevi da soli.

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6 thoughts on “Pesci rossi

  1. Ma guarda tu…proprio un post dal fastidioso personaggio che se ne ė andato, volontariamente (ma solo per una questione di tempistiche, c’era già la letterina pronta) dal teuta…davvero…proprio non mi aspettavo che dopo un evento come mutina la sua rancorosa invidia venisse fuori in tutto il suo splendore…probabilmente ha capito che stiamo mooolto meglio senza di lei, che siamo più coesi…oppure, più semplicemente ha notato che (a differenza sua), l’attuale fidanzata del suo ex, si ė integrata perfettamente con il gruppo e tutti la apprezzano per quello che fa…
    Adesso credo che andrò a piangere da sola in un angolo per le sue durissime parole…MA PER FAVORE…
    La vostra Moglie del Birraio

    • Ah sì, ero proprio preoccupata del mio ex e della sua attuale fidanzata. Così preoccupata che neanche li ho nominati.

      Gil ritenta, anche se non sono poi così sicura che tu possa trovare una risposta migliore. O resterai seduta sulla tua seggiolina a guardare lo schermo è ripetere “Benissimo” con la faccia di una che si è ritrovata un ananas nel culo?

      Lo so, tende ad essere fastidioso farsi sbattere in faccia la verità.

  2. Non ė la veritá ad essere fastidiosa, motivo per cui ti ho sempre affrontata in prima persona, e sinceramente nemmeno quello che dici in se per se lo ė, ma il fatto che tanto hai fatto tanto hai detto da renderti imbarazzantemente ridicola davanti ad un gruppo di 20 persone, persone che hanno provato, quanto meno all’inizio, ad esserti amiche ma su cui hai saputo solo sputare merda e sentenze, creando tra tutti inimicizie.
    Comunque Barbara di trovo una persona piccola e priva di qualunque spessore, avevi per me una certa rilevanza solo finchė sei rimasta nel gruppo, ora, ti trovo semplicemente patetica.
    Quindi non ti affannare a rispondermi perchė smetterò di preoccuparmi di ciò che esce dalla tua bocca (o dita in questo caso) nel momento in cui avrò finito di scriverti.
    Sappi che ci siamo fatti una grassa risata su tutte le tue stronzate elencate nel blog, ma proprio per amor di veritá mi sono impuntata a scriverti ugualmente.
    Ora, ARCHEOLOGA, spero che tu abbia qualcosa di meno noioso nella vita che pensare per così tanto tempo ad un gruppo di persone da cui hai voluto allontanarti, probabilmente il “mettere insieme i pezzi” non è il tuo forte, quindi continua a scavare chissa che tu non possa trovare un po di pace dalla tua penosa invidia, oppure continua i tuoi giochi, a me la cosa non interessa più.
    E con questo ti saluto una volta per tutte.

    • Le persone che hanno tentato di essermi amiche e con le quali mi sono integrata di più, caso strano, sono quelle che se ne sono andate perché stanche di farsi mettere i piedi in testa, alcune sono ancora lì per comodità o perché le parole entrano da un orecchio ed escono dall’altro.
      La mia idea di “integrarsi” non significa infilarmi un guinzaglio e abbaiare a comando. Ma dimenticavo che “non siamo mai stati una democrazia e mai lo saremo”, se volete la Russia è un bel posticino, se vi piace il freddo ha pure un clima ottimo.
      Io ho saputo solo sputare merda e sentenze?
      Intendi quando alla destituzione farsa del Rix – durante la quale non sapevo andasse rieletto e comunque non avrei votato per la sua rielezione perché in quel caso avrei potuto starmene a casa – non ho votato la sua rielezione ma ho votato per qualcun’altro dicendo “non so quale sia la situazione, so che io il Rix in accampamento non l’ho mai visto quindi preferisco votare per qualcuno che in campo c’é sempre stato e che mi sembra possa essere un valido candidato”? Non mi pare una sentenza, mi pare un ragionamento logico. Dare un’opinione non è sparare sentenze. Passare le giornate in accampamento a guardare i campi di altri gruppi a dire “Guarda che schifo quello, guarda che merda quell’altro” mi sembra sparare sentenze, giudicare le relazioni personali di un membro del vostro clan senza averne assolutamente alcun diritto è stare lì a sparare sentenze, e direi che a sto giro hai proprio dato aria alla bocca perché non la sai tenere chiusa.

      Mi dai dell’archeologa come se fosse un insulto? Tesoro, se non ci fossimo noi tu saresti lì a rievocare le mondine in risaia.

      Invidia per un gruppo di persone che seguono ciecamente ciò che dicono Rix e Druida senza porsi alcuna domanda? Guarda, anche no, e sia chiaro che non sto parlando di tutta la teuta, perché all’interno ci sono persone che comunque stimo, o persone che non conosco e non posso e non voglio giudicare. Giudico i vertici, che quando hanno torto, pur sapendolo, rispondono “Io ho ragione perché comando io”. Dal teatro, al ballo, alla gente con cui scavo, passando anche dai gruppi di gioco di ruolo ho avuto a che fare con un sacco di gruppi che fanno le cose assieme, non ho mai trovato gente abbastanza ignorante da prevaricare la logica con stupidi pesticcii di piedi da bambino a cui hanno rubato il lecca-lecca che dicessero “ho ragione io perché ho ragione e basta”, completamente incapaci di fare un discorso sensato portando delle argomentazioni a sostegno delle proprie tesi.
      Mettere insieme i pezzi, che poi potrei buttarcene dentro altri se proprio vogliamo, è stato talmente faticoso da dover solo aspettare, stesa su una sdraio in riva al mare, che faceste da soli abbastanza cazzate. E poi premere pubblica.

  3. “ho avuto a che fare con un sacco di gruppi che fanno le cose assieme, non ho mai trovato gente abbastanza ignorante da prevaricare la logica con stupidi pesticcii di piedi da bambino a cui hanno rubato il lecca-lecca che dicessero “ho ragione io perché ho ragione e basta”, completamente incapaci di fare un discorso sensato portando delle argomentazioni a sostegno delle proprie tesi.”

    IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA.

    Mai frase fu più vera, in riferimento a codesto pseudo gruppo. E lo dice uno espulso dal medesimo per motivi stranamente personali…. (stranamente dal 7-8 settembre, data di epurazioni)
    Spiacenti, ma la B. qualche ragione ce l’ha. Eh.

    E mi rattrista che si propongano ancora rievocazioni o appuntamenti di rievocazione con certi gruppi con gerarchie e dittature contorte all’interno….mah.
    Ma quali meritocrazie….si fa presto a fare i finocchi col culo degli altri….

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