Tu mi turbi

Sono, quanto, due anni che io e te non ci rivolgiamo la parola?
Che quando ci vediamo in un locale o a una festa io mi irrigidisco e lo scambio di sguardi è una roba tipo:

lemure-cat-oDove io sono il lemure.

Ecco, due anni che non ci parliamo. Due anni sono un lungo silenzio stampa.
Quando ci si vede cerco disperatamente di ignorare la tua presenza, anche se la tentazione di correre verso di te ed entrarti in tackle su una caviglia, oppure arrivare alle tue spalle per spaccarti una sedia sulla schiena, tipo WWE, è fortissima, non lo faccio. Tu entri in una stanza, io esco, io mi sposto verso il posto in cui ti trovi e tu te ne vai. Qualsiasi cosa per mantenere quei 20 metri, minimo, di distanza. Tipo ingiuzione del tribunale, ecco.

Poi no, comunque mi turbi e mi perseguiti. Perché io decido che quel personaggio, in quel gioco di ruolo, è assolutamente il più fico e dal nostro amico in comune scopro che la pensi esattamente nella stessa, identica, maniera. Decido che per fare pace con la mia vagina mi devo assolutamente riguardare Fantaghirò, tutto Fantaghirò, e scopro che tu, maledetto, nello stesso momento decidi di riguardare tutto Fantaghirò ed inizi ad avere un’adorazione per Tarabas. Io posso avere un’adorazione per quel fico di Tarabas! Ma tu, tu che scusa hai?! Io scelgo una frase che diventa un po’ un leit motiv per scoprire che anche tu la ripeti ossessivamente, schiaffandola a metà di qualsiasi discorso, nello stesso periodo in cui lo faccio io.

Abbiamo un link mentale orrendo.

Mi sta bene avere dei link mentali con qualcuno. Col mio migliore amico, per esempio, il neurone condiviso funziona quasi sempre bene. Ma è il mio migliore amico, lo vedo spesso, lo conosco da sette anni ormai. E’ fico avere i pensieri in sharing, si risparmiano un sacco di parole e di fatica.

Ma con te, che non ti parlo da due anni, che se finissi dentro un rovo sarebbe comunque un’esperienza più piacevole del ritrovarmi nello stesso locale, con te no. Fa schifo. Non me ne capacito, mi turba questa cosa, mi turba assai. Anche se è terribilmente infantile vorrei prenderti per le spalle ed iniziare a scuoterti, urlando “Smettila di rubarmi i pensieri, smettila di fare le stesse cose che faccio io! Sei un incubo! Io non voglio avere cose in comune con TE.”

Ecco.

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2 thoughts on “Tu mi turbi

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